Fatture elettroniche: i servizi dell'Agenzia

SERVIZIO DI CONSERVAZIONE
I documenti elettronici XML devono essere conservati secondo le particolari specifiche di legge e per almeno 10 anni.
Tale modalità di conservazione è possibile che venga effettuata tramite il proprio software gestionale (es. con i software Passepartout e l'opzione All Inclusive, come nostro suggerimento e come effettuato dalla maggior parte dei nostri clienti) così come può venire effettuata da parte dell’Agenzia delle Entrate attivando il “Servizio di Conservazione”.
L’Agenzia delle Entrate, per chi non aderisce al suo servizio, dal 2 settembre procederà a: 
  • cancellare lo storico dei file XML archiviati fino a quel momento
  • non archiviare più i file XML dei documenti elettronici


SERVIZIO DI CONSULTAZIONE
Può essere comodo o necessario visualizzare/scaricare i documenti elettronici XML dal sito ministeriale “Fatture e Corrispettivi” per verificare eventuali problemi e/o effettuarne la contabilizzazione da parte del proprio studio fiscale (se non si utilizzano gli eventuali servizi di scaricamento/trasferimento dell’eventuale proprio software gestionale).
Dal 31 maggio 2019 è possibile aderire al nuovo “Servizio di consultazione e scarico del file XML della fattura elettronica”.
Per chi aderisce, l’Agenzia delle Entrate memorizza e rende disponibili gli XML completi dei documenti elettronici emessi e ricevuti fino al 31/12 del secondo anno successivo a quello di ricezione da parte del Sistema di Interscambio.
Per chi non aderisce, dal 2 settembre l’Agenzia delle Entrate procederà a non rendere più disponibili i file XML dei documenti elettronici correttamente consegnati.
 
L’adesione al SERVIZIO DI CONSERVAZIONE non influenza e non è in alcun modo collegata all’adesione al nuovo SERVIZIO DI CONSULTAZIONE e scarico; è possibile aderire ad ambedue i servizi, a nessuno dei due, oppure ad uno qualunque dei due ma non all’altro.
 
In ogni caso l’Agenzia delle Entrate procede alla conservazione dei “dati fattura”. A titolo esemplificativo tra i dati comunque conservati dall’Agenzia Entrate si trovano:

  • tutti i dati anagrafici, inclusi quelli del terzo emittente o di FE emessa dal cessionario/committente;
  • tutti i dati “quantitativi” della fattura (importi, ritenuta, divisa, bollo, cassa di previdenza, etc.);
  • i dati relativi all’ordine d’acquisto (CIG, CUP, etc.), al contratto/convenzione, alle fatture collegate, ai SAL, ai DDT e i dati del trasporto, contenuti nella sezione 2.1 “dati generali”
  • alcuni dati delle linee di dettaglio, tra cui il codice articolo (sebbene descrizione quantità, unità di misura etc. vengano effettivamente eliminati);
Sono conservati tutti gli “Altri dati gestionali”, tipicamente utilizzati nelle filiere di fornitura di grandi aziende per l’abbinamento automatico delle FE.
 
In assenza di adesione ad alcun servizio, in caso di “Mancata consegna” il documento elettronico completo verrà comunque inserito nel sito Fatture e Corrispettivi del committente nella sezione “Le tue FE passive messe a disposizione” (ed eliminato entro 30 giorni dalla visualizzazione o download).
 
La disponibilità da parte dell’Agenzia delle Entrate dei file completi dei documenti elettronici è chiaramente soggetta anche alle decisioni prese dalla controparte (cliente/fornitore).
 
Non si garantisce la certezza delle informazioni sopra riportate. Si consiglia di verificare personalmente o tramite uno specifico consulente.
20/05/2019

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